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Rimozioni Amianto ad Asti e Alessandria

Rimozioni Amianto ad Asti e Alessandria


Amianto: perché rimuoverlo?

L’amianto è un materiale che fu ampliamente utilizzato nel corso degli anni ’70 – ’80 per lavorazioni edili di diverso tipo, in quanto economico, versatile, e dotato di proprietà di isolamento termico e acustico. Le polveri di questo minerale però, come è ormai ben risaputo per via di infelici fatti di cronaca (link pagina Eternit) accaduti in provincia di Alessandria, causano gravi patologie all’apparato respiratorio, quali tumori, asbestosi e mesoteliomi pleurici. La rimozione dell’amianto è dunque necessaria per la tutela della salute pubblica, nonché è resa obbligatoria dalle vigenti normative in materia.

Da oltre 20 anni ci occupiamo di rimuovere l’amianto dalle province di Alessandria e Asti

Nonostante l’utilizzo sia stato vietato per le nuove costruzioni, la presenza dell’amianto persiste presso numerosi edifici e manufatti. L’Impresa Edile Campana si occupa da oltre 20 anni di rimozione e bonifica amianto da strutture pubbliche e private, disponendo di una struttura operativa con personale qualificato ed attrezzature certificate.
Nel corso degli anni, ci siamo occupati di rimuovere l’amianto da centinaia di stabili, attività per la quale siamo diventati un punto di riferimento nelle province di Asti e Alessandria.

Cosa prevede la normativa che regola la bonifica dell’amianto?

A partire dal 1992, l’utilizzo di amianto per la costruzione di nuovi edifici è considerato un reato. Da allora, la legge n. 257 stabilisce i termini e le procedure per la dismissione delle attività inerenti all’estrazione, alla lavorazione e alla rimozione dell’amianto, che in alcuni casi è da richiedere obbligatoriamente.

Bonifica amianto in matrice friabile

In caso venga rilevata la presenza di amianto friabile (e quindi potenzialmente molto pericoloso in quanto può essere inalato facilmente)  all’interno della struttura di un edificio, il proprietario, oppure l’amministratore qualora si trattasse di un condominio, lo deve obbligatoriamente comunicare all’ Asl  e richiedere la bonifica, che deve essere effettuata da una ditta autorizzata.

L’omissione della rimozione dell’amianto comporta una sanzione pecuniaria superiore ai 2mila euro (l. 27 marzo 1992, n. 257).

Bonifica amianto compatto

L’amianto in forma compatta presenta meno rischi per la salute, in quanto la dispersione della sua fibra letale è meno probabile. La sua presenza nella struttura di edifici giudicati in buono stato non rende obbligatoria nessuna comunicazione, mentre per gli edifici in condizioni di degrado o abbandono si ha l’obbligo di richiedere un’ispezione con annessa valutazione del rischio, dopo la quale, se ritenuto necessario, verrà effettuata un’operazione di rimozione dell’amianto.

 



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